COMUNICATO STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL SINTUC
L’Asso/Sintuc, nel dare il benvenuto agli operatori dei mass / media, sia della tradizionale “carta stampata” e sia degli attuali “strumenti telematici” che hanno trovato, nell’ultimo decennio, la massima espressione in “Internet” e nelle “TV satellitari”, intende partire da Caserta, luogo di fondazione di questa Associazione sindacale, libera e apolitica, per “tentare” un nuovo percorso di “formazione ed esaltazione” di tutti i valori espressi nella nostra “Carta Costituzionale” e tesi alla salvaguardia dell’uomo, nella sua espressione di “cittadini e non”.
E di farlo promuovendo “campagne”, come suol dirsi, seminari di studio, approfondimenti, referendum, attività assistenziale e consulenziale, per tutti i temi e per tutte le tematiche che, purtroppo, trovano sempre più “dimenticanza” e “sofferenza” nell’attuale ordinamento, a tutto scapito, come già detto, dei “cittadini e non”.
Con il dire “non” è evidente che facciamo riferimento ad ogni soggetto, anzi, ancor di più, ad ogni “creatura” che trovasi sul nostro territorio e che, per le difficoltà le più varie, non trova tutela nei meccanismi burocratici e legislativi italiani, poco ispirati ai criteri fissati dalle direttive della Unione Europea e dalle convenzioni “internazionali” che pur dovrebbero essere radicati e presenti nella nostra realtà ordinamentale, burocratica e, ancor più, coscienza pubblica e generalizzata.
I temi da esaltare sono correlati ai principi “basilari” della nostra Costituzione e che si rapportano a quelli della eguaglianza, della non discriminazione, della crescita culturale, della dignità lavorativa, in tutte le sue espressioni e così via.
Cosa ci differenzia dai tradizionali Sindacali e dalle tradizionali Associazioni dei consumatori.
Ci permettiamo di riassumere le differenze nelle indicarle con le seguenti connotazioni:
- creazione di osservatori sui verdetti della Magistratura più avanzata e meno pubblicizzati;
- promozione di referendum nel rispetto dell’ordinamento costituzionale;
- reti /blog per la registrazione e diffusione delle perplessità e insofferenze di ogni comunità civica, al fine di creare dei “database” da indirizzare alle Istituzioni e agli Organi istituzionali al fine di “smuovere” le stesse, richiamare “l’attenzione” delle stesse e prevenire quelle “conflittualità” che sono oramai sempre più all’ordine del giorno e che hanno determinato un “distacco” tra il Paese reale e quello puramente “figurativo”;
- promuovere dibattiti, seminari di studio, occasioni di “pungolo” al fine di “scuotere” le nostre comunità, particolarmente meridionali, sempre più “insonnolite”o “stordite” da “pregiudizi” e “ignoranza”.
Riteniamo che questo tipo di “Associazione” possa consentire la effettiva tutela dei diritti dei “cittadini e non” e che si possa pervenire a tanto con il massimo del “dialogo”, non fosse altro perché, come nell’antica Grecia, la vera “agorà” era rappresentata più che dalla piazza intesa “fisicamente” dal colloquio e dal dialogo generalizzato.
Viceversa l’abbandono di questo dialogo, ha creato soltanto “isole e conservatorismi” che non sono di certo espressione di civiltà.
In questa ottica e, in prima battuta, il SINTUC, da solo o in collegamento e sintonia con altre Associazioni, affini per intenti e natura, avrà a condurre “battaglie”:
- per quel che riguarda gabelle, canoni e tributi che imperversano sempre più, proponendo, ad esempio, l’abolizione del canone RAI, oramai inaccettabile nella coscienza pubblica non fosse altro perché non rappresentativo di alcun servizio “chiesto” da alcuno. In altre parole la RAI entra nelle case del cittadino e non è il cittadino che entra nella RAI, soprattutto perché la gestione e il coinvolgimento del “semplice cittadino” nella programmazione di questa società è “nulla” e ingiustificata;
- per quel che riguarda il coinvolgimento del cittadino in gestioni e sopraffazioni esattoriali, come quelle dell’Equitalia , società a intero capitale pubblico, che gode di strumenti coattivi tali da far dubitare fortemente della sua costituzionalità. E’ inaccettabile il principio del “daziere”, dei secoli scorsi, secondo cui “prima paghi e poi chiarisci”. Così come è inaccettabile che soggetti vari, di rilevanza pubblica, tra cui Ordini Professionali, si avvalgano di questa società per la riscossione non di tributi ma di addirittura di somme correlate alla semplice iscrizione dei loro iscritti. Vedansi, al riguardo gli Ordini Professionali degli Avvocati che non hanno potestà tributaria e impositiva e che utilizzano la riscossione coattiva a mezzo di detta Società, con ricadute anche “psicologiche” sull’iscritto;
- partecipazione ai procedimenti amministrativi determinativi dei prezzi al consumo di beni e prodotti di massa, in termini più razionali e ampi e territoriali rispetto a quelli attualmente esistenti, al fine di calmerare detti prezzi e ridurre le speculazioni di mercato;
- abolizione dei compensi a pubblici amministratori, visto che gli stessi considerano l’amministrazione della “cosa pubblica” oramai, per tempi, modalità e così via, delle professioni vere e proprie, con un diritto a compenso alla pari di una retribuzione manageriale di alto livello e dai risultati sempre più “disastrosi”;
- attribuzione e pubblicizzazione di ogni e qualsiasi incarico pubblico all’insegna di “avvisi” e “comparazioni”, con eliminazione, così del cosiddetto “elemento fiduciario” che si è materializzato soltanto in attribuzioni personalistiche, familistiche, nepotistiche, clientelari.
E così via.
L’Associazione, per lo meno negli auspici, avrà delle delegazioni territoriali a livello comunale, regionale e nazionale.
Si ringrazia per l’attenzione e ci si augura di ricevere, da parte dei Sigg.ri Giornalisti ed Operatori / Mediatici , presenti o futuri, suggerimenti ed indicazioni utili per il maggiore soddisfo delle finalità di questa nostra iniziativa.
Con stima ed affettuosità.